|
1979:
E' il primo incontro con
la musica di una De Sio
ventenne, attraverso
l'esperienza di Musica
Nova, l'ensamble che
riuscà a fondere il
linguaggio folk con la
canzone d'autore in
quella fine anni
settanta così piena di
forti emozioni.
1980: Viene pubblicato
il suo primo album
solista, "Sulla Terra
Sulla Luna". Teresa, che
firma tutti i testi,
trova nel dialetto
napoletano la fluidità
di un canto
personalissimo. Un lungo
tour ne mette in mostra
la grande personalità di
performer.
1982: Esce "Teresa De
Sio", che contiene tra
le altre canzoni "Voglia
'e turnà" e "Aumm Aumm".
A sorpresa il disco
vende oltre
cinquecentomila copie e
una lunghissima tourné
corona il successo
dell'anno assieme ad una
totale stima da parte
della critica che ne
esalta la peculiarità
poetica e musicale in un
crossover molto
sofisticato.
1983: Con la
pubblicazione di "Tre",
ancora cinquecentomila
copie vendute, la
popolarità della De Sio
diviene indiscussa...more>>>
Composizioni.it
intervista Teresa De Sio
Il viaggio
di Teresa
1.
Il tuo nuovo tour è una navigazione "Da Napoli a Bahia,
da Genova a Bastia": quanto è importante, per te,
mantenere una rotta indipendente dai "viaggiatori
mediterranei" dell'ultima ora?
RISPOSTA: Il viaggio, il movimento, il senso dell'andare, sono
cose importanti per la musica e anche per la vita in
generale.Per me è stato così da sempre.Non conosco un modo
diverso di fare musica, non so stare ferma, nemmeno su gli
allori.
Anche "DA NAPOLI A BAHIA" è nato per sperimentare
una cosa nuova, nuova per me che sono un'autrice, e cioè il
piacere sottile ed attraente di perdermi nelle parole e nelle
canzoni scritte da altri, amatissimi, autori.
Non ho antipatia per questi "viaggiatori mediterranei
dell'ultima ora", anzi credo che stiano li a dire che
tutto il lavoro, l'amore e l'attenzione per le nostre
'matrici' culturali, che musicisti come me ed altri, abbiamo
impiegato in questi anni, stanno cominciando a dare frutti.Se
c'è una nuova generazione che ripercorre una strada aperta da
me, vuol dire che la cosa è forte e che vale la pena.Ho
lavorato di recente, per il mio progetto su etno-trance e
tecno-trance( LA NOTTE DEL DIO CHE BALLA) con nuovi
gruppi molto interessanti e molto interessati a questi
argomenti, Il Parto delle Nuvole Pesanti, i Nidi d'Arac,
Agricantus, Xicrò ed altri, e li ho trovati pieni di energia.
2. Cosa
rappresenta per te questa serie di concerti?
RISPOSTA: Cantare dal vivo è la condizione che
preferisco. Come dicevo cantare per la prima volta anche
canzoni di altri come Ceatano Veloso di cui ho tradotto la
bellissima "TERRA", Chico Buarque, Cesaria Evora,
Fabrizio, di cui canto"LE ACCIUGHE FANNO IL PALLONE"
è un'esperienza caldissima. Tensione e relax insieme.Come
quando si parte per una vacanza verso luoghi a lungo presagìti.
Come un destino che si avvera.
Poi canto anche cose mie, vecchie e nuovissime. Canzoni appena
scritte e subito messe in gioco sul palco. Belle
soddisfazioni! "IL PANE DELLA DOMENICA" e "STAMMO
BBUONO COME STAMMO" che mi ha riportato a scrivere su
Napoli e in napoletano, stanno già diventando molto solide e
finiranno di sicuro nel prossimo disco.
Ma naturalmente questi concerti sono speciali per me anche per
la presenza di Giovanni. Quando ho immaginato per la prima
volta di raccontare questo spettacolo come un viaggio in barca
a vela, che mi porta nei mari e nei paesi di cui canto la
musica, ho pensato subito di coinvolgere uno come Soldini, che
certo di queste storie se ne intende. Inizialmente sembrava
una cosa un pò da pazzi, non ci conoscevamo di persona,io non
sapevo lui che tipo fosse realmente. Poi ci siamo incontrati,
gli ho spiegato la mia idea e lui, che fortunatamente è pazzo
quanto me, si è entusiasmato subito e adesso è dentro fino
al collo.
Insieme abbiamo tracciato la rotta ideale per il mio viaggio
musicale.
La barca a vela non è solo una questione di venti, strambate
e boline, ma è anche, e questa è l'aspetto che più mi
affascina, una condizione spirituale.
Le lunghe solitudini, il silenzio, la dilatazione dello spazio
e del tempo,
i pericoli e le privazioni attivano emozioni e desideri che
altrimenti restano sopiti. Questo mi ha sempre fatto pensare
alla musica. Scrivere, suonare, raccontarsi agli altri,
attraversare gli anni e arrivare dall'altra parte sani e
salvi.
Il 4 di settembre suonerò al Festival Di Caserta e
Giovanni sarà con me sul palco per cercare di raccontarci
insieme. Vedremo cosa succederà!
3. Nel
1984 Fabrizio De André pubblicava il suo capolavoro "Creuza
de ma" in genovese, più o meno nello stesso periodo nel
quale tu con "Africana" sembravi allontanarti dalla
musica etnica e dalla lingua napoletana: a distanza di quasi
vent'anni pensi che ciò fu una coincidenza o una semplice
deviazione di percorsi che preludesse al riuscito incontro del
1995, quando Faber fu gradito ospite nel tuo "Un
libero cercare?"
RISPOSTA : Fabrizio è sempre stato un punto di riferimento
forte per me, fin da piccola quando ascoltavo le sue canzoni
che mia madre faceva suonare sul giradischi.Pensavo che, per
fare una buona musica in Italia, bisognava essere come lui.
Forse anche per questo sono entrata nella musica dalla porta
della musica popolare. Poi a metà degli anni ottanta ho
cominciato a fare altro. L'incontro e la collaborazione con
Brian Eno ( Africana e Sindarella Suit) sono stati
fondamentali. Mi piaceva l'idea di gettare scompiglio tra i
generi, mischiare musica, poesia e sperimentazione sonora.
Pensavo che quello sarebbe stato il futuro. Quando uscì
Creuza De Ma rimasi folgorata e cominciai a pensare, anzi a
sperare,di poter un giorno condividere qualcosa con Faber, che
io vivevo come un angelo intensissimo e un dolce
maestro.Quando De Andrè accettò di cantare con me in
"UN LIBERO CERCARE", per me fu veramente uno sballo.
Sentire la sua voce che cantava la mia musica e le mie parole,
fu come ricevere un premio. Eravamo partiti in anni diversi,
avevamo fatto strade differenti ma in quel momento eravamo
insieme nello stesso punto, nella stessa canzone. Bellissimo!
4. A
proposito di Genova: si fa presto a dire globalizzazione, ma a
te non sembra che sia sempre più difficile emanciparsi
dall'omologazione musicale spacciata per
"contaminazione"?
RISPOSTA: Questi sono i giorni del G8, e la parola
globalizzazione non mi fa pensare alla musica, ma ad altre
cose più toste e più importanti. Sulle quali nessuno deve
tenere bassa la guardia.
Comunque l'omologazione è una brutta bestia, in tutte le
cose!
credo sia arrivato il momento di cominciare a recuperare una
sorta di 'purezza dello stile'. Rimettere tutto in
discussione.
5. È
così difficile mantenere l'indipendenza dalle pressioni delle
case discografiche? Nel tuo caso sembrerebbe di no, ma
purtroppo (diciamocelo tra noi) non mancano esempi negativi,
non credi?
RISPOSTA: Restare indipendenti è possibile. Faticoso ma
possibile.
Dipende da se, nella vita, ci interessa più la forma o la
sostanza delle cose.
Se la meta sono soldi e successo, sporchi maledetti e subito,
allora si è fottuti fin dall'inizio. Le compagnie
discografiche diventano i tuoi padroni.
Se invece la storia è un'altra, allora c'è speranza. La
libertà è dura da conquistare, lo può fare solo chi non si
lascia condizionare dai falsi miti e dai falsi desideri. Molti
musicisti che cominciano adesso sono già fregati,
condizionati, come molti ragazzi,a volere solo danaro e
successo. Se questi sono i tuoi traguardi, allora puoi
diventare solo due cose : un dittatore o uno schiavo.
La musica è altrove.
6. È
ancora valido l'urlo di rabbia "Io non mi pento",
oppure
ritieni che ormai stiano per estinguersi le orecchie pronte ad
ascoltare?
RISPOSTA: Orecchie buone ce ne saranno sempre, per fortuna!
non pentirsi è un gesto di forza e di intelligenza, come
saper ridere delle cose e saper usare l'ironia, che spesso ci
salva dal mondo preso troppo di petto.
7. Tu da
che parte stai? Dalla parte di chi "ruba" tramite i
siti
stile napster, o dalla parte di chi non si decide ad abbassare
i prezzi
dei Cd?
RISPOSTA: Su Napster si ruba, i CD costano troppo. Sono tutti
sistemi sbagliati, vecchi e pesanti. Bisogna inventare
qualcosa di nuovo, appena mi viene in mente qualcosa ve lo farò
sapere!
8.
Quando sarà pubblicato il tuo prossimo lavoro?
RISPOSTA: Sto perfezionando il mio nuovo contratto
discografico, che è sempre un'avventura a metà tra il
grottesco e il terrificante! Spero di essere pronta per i
primi mesi del prossimo anno. Ho moltissimo materiale nuovo e
stiamo anche pensando di registrare "DA NAPOLI A BAHIA".
Vedremo!
9.
Immagina di essere su una barca a vela in navigazione
solitaria: per chi correresti in soccorso senza pensarci due
volte?
RISPOSTA: Per Carlo Giuliani, il giovane ucciso a Genova.
Credo che morti così non servano a niente. Maledizione!
10. Puoi
mandare un bacio a tutti i nostri navigatori? Siamo sicuri
che loro (come noi, del resto) te l'hanno già mandato.
RISPOSTA: Baci, musica e tanta strada ancora da fare.
Sito ufficiale
www.teresadesio.com
ottimo
sito con i testi di
tutte la sue canzoni,
foto, mp3 e tanto
altro.
My space Teresa De Sio
Teresa De Sio Tour
2007
-
31
luglio "Ethnos
Festival" - NAPOLI
(NA) - Parco dei
Quartieri Spagnoli -
biglietto Euro 15
-
5
agosto "Storie e
Note di Emigranti,
Briganti e
Brigantesse" 1°
Edizione - COTRONEI
(KR) - Centro Santi
e Briganti - Lago
Ampollino - ore
21.30
-
7
agosto "Parco
Etnico" - SAPRI (SA)
- Lungomare - ore
21.30
-
10
agosto "Notte
Bianca" - ASCOLI
PICENO (AP) - Piazza
Arringo
-
13
agosto "Suoni
dalla terra
festival" ROTONDA
(PZ) - Piazza V.
Emanuele - ore 22,00
-
18
agosto "Suoni in
Cava" - POGGIO
IMPERIALE (FG ) -
Cava Pizzicoli -
Strada Provinciale
Apricena - ore 21.30
Altre pagine di
Composizioni
|