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Last Page Update 27/07/2007

 

Home > Artisti > D > Teresa de Sio
 
Teresa de Sio


Teresa de Sio1979: E' il primo incontro con la musica di una De Sio ventenne, attraverso l'esperienza di Musica Nova, l'ensamble che riuscà a fondere il linguaggio folk con la canzone d'autore in quella fine anni settanta così piena di forti emozioni.
1980: Viene pubblicato il suo primo album solista, "Sulla Terra Sulla Luna". Teresa, che firma tutti i testi, trova nel dialetto napoletano la fluidità di un canto personalissimo. Un lungo tour ne mette in mostra la grande personalità di performer.
1982: Esce "Teresa De Sio", che contiene tra le altre canzoni "Voglia 'e turnà" e "Aumm Aumm". A sorpresa il disco vende oltre cinquecentomila copie e una lunghissima tourné corona il successo dell'anno assieme ad una totale stima da parte della critica che ne esalta la peculiarità poetica e musicale in un crossover molto sofisticato.
1983: Con la pubblicazione di "Tre", ancora cinquecentomila copie vendute, la popolarità della De Sio diviene indiscussa...more>>>

Composizioni.it intervista  Teresa De Sio
Il viaggio di Teresa

1. Il tuo nuovo tour è una navigazione "Da Napoli a Bahia, da Genova a Bastia": quanto è importante, per te, mantenere una rotta indipendente dai "viaggiatori mediterranei" dell'ultima ora?

RISPOSTA: Il viaggio, il movimento, il senso dell'andare, sono cose importanti per la musica e anche per la vita in generale.Per me è stato così da sempre.Non conosco un modo diverso di fare musica, non so stare ferma, nemmeno su gli allori. 
Anche "DA NAPOLI A BAHIA" è nato per sperimentare una cosa nuova, nuova per me che sono un'autrice, e cioè il piacere sottile ed attraente di perdermi nelle parole e nelle canzoni scritte da altri, amatissimi, autori.
Non ho antipatia per questi "viaggiatori mediterranei dell'ultima ora", anzi credo che stiano li a dire che tutto il lavoro, l'amore e l'attenzione per le nostre 'matrici' culturali, che musicisti come me ed altri, abbiamo impiegato in questi anni, stanno cominciando a dare frutti.Se c'è una nuova generazione che ripercorre una strada aperta da me, vuol dire che la cosa è forte e che vale la pena.Ho lavorato di recente, per il mio progetto su etno-trance  e  tecno-trance( LA NOTTE DEL DIO CHE BALLA) con nuovi gruppi molto interessanti e molto interessati a questi argomenti, Il Parto delle Nuvole Pesanti, i Nidi d'Arac, Agricantus, Xicrò ed altri, e li ho trovati pieni di energia.

2. Cosa rappresenta per te questa serie di concerti?

RISPOSTA:  Cantare dal vivo è la condizione che preferisco. Come dicevo cantare per la prima volta anche canzoni di altri come Ceatano Veloso di cui ho tradotto la bellissima "TERRA", Chico Buarque, Cesaria Evora, Fabrizio, di cui canto"LE ACCIUGHE FANNO IL PALLONE" è un'esperienza caldissima. Tensione e relax insieme.Come quando si parte per una vacanza verso luoghi a lungo presagìti.
Come un destino che si avvera.
Poi canto anche cose mie, vecchie e nuovissime. Canzoni appena scritte e subito messe in gioco sul palco. Belle soddisfazioni! "IL PANE DELLA DOMENICA" e "STAMMO BBUONO COME STAMMO" che mi ha riportato a scrivere su Napoli e in napoletano, stanno già diventando molto solide e finiranno di sicuro nel prossimo disco.
Ma naturalmente questi concerti sono speciali per me anche per la presenza di Giovanni. Quando ho immaginato per la prima volta di raccontare questo spettacolo come un viaggio in barca a vela, che mi porta nei mari e nei paesi di cui canto la musica, ho pensato subito di coinvolgere uno come Soldini, che certo di queste storie se ne intende. Inizialmente sembrava una cosa un pò da pazzi, non ci conoscevamo di persona,io non sapevo lui che tipo fosse realmente. Poi ci siamo incontrati, gli ho spiegato la mia idea e lui, che fortunatamente è pazzo quanto me, si è entusiasmato subito e adesso è dentro fino al collo.
Insieme abbiamo tracciato la rotta ideale per il mio viaggio musicale.
La barca a vela non è solo una questione di venti, strambate e boline, ma è anche, e questa è l'aspetto che più mi affascina, una condizione spirituale.
Le lunghe solitudini, il silenzio, la dilatazione dello spazio e del tempo,
i pericoli e le privazioni attivano emozioni e desideri che altrimenti restano sopiti. Questo mi ha sempre fatto pensare alla musica. Scrivere, suonare, raccontarsi agli altri, attraversare gli anni e arrivare dall'altra parte sani e salvi.
Il 4 di settembre suonerò al Festival Di Caserta e Giovanni sarà con me sul palco per cercare di raccontarci insieme. Vedremo cosa succederà!


3. Nel 1984 Fabrizio De André pubblicava il suo capolavoro "Creuza de ma" in genovese, più o meno nello stesso periodo nel quale tu con "Africana" sembravi allontanarti dalla musica etnica e dalla lingua napoletana: a distanza di quasi vent'anni pensi che ciò fu una coincidenza o una semplice deviazione di percorsi che preludesse al riuscito incontro del 1995, quando Faber fu gradito ospite nel tuo "Un
libero cercare?"


RISPOSTA : Fabrizio è sempre stato un punto di riferimento forte per me, fin da piccola quando ascoltavo le sue canzoni che mia madre faceva suonare sul giradischi.Pensavo che, per fare una buona musica in Italia, bisognava essere come lui. Forse anche per questo sono entrata nella musica dalla porta della musica popolare. Poi a metà degli anni ottanta ho cominciato a fare altro. L'incontro e la collaborazione con Brian Eno ( Africana e Sindarella Suit) sono stati fondamentali. Mi piaceva l'idea di gettare scompiglio tra i generi, mischiare musica, poesia e sperimentazione sonora. Pensavo che quello sarebbe stato il futuro. Quando uscì Creuza De Ma rimasi folgorata e cominciai a pensare, anzi a sperare,di poter un giorno condividere qualcosa con Faber, che io vivevo come un angelo intensissimo e un dolce maestro.Quando De Andrè accettò di cantare con me in "UN LIBERO CERCARE", per me fu veramente uno sballo. Sentire la sua voce che cantava la mia musica e le mie parole, fu come ricevere un premio. Eravamo partiti in anni diversi, avevamo fatto strade differenti ma in quel momento eravamo insieme nello stesso punto, nella stessa canzone. Bellissimo!

4. A proposito di Genova: si fa presto a dire globalizzazione, ma a te non sembra che sia sempre più difficile emanciparsi
dall'omologazione musicale spacciata per "contaminazione"?



RISPOSTA: Questi sono i giorni del G8, e la parola globalizzazione non mi fa pensare alla musica, ma ad altre cose più toste e più importanti. Sulle quali nessuno deve tenere bassa la guardia.
Comunque l'omologazione è una brutta bestia, in tutte le cose!
credo sia arrivato il momento di cominciare a recuperare una sorta di 'purezza dello stile'. Rimettere tutto in discussione.

5. È così difficile mantenere l'indipendenza dalle pressioni delle case discografiche? Nel tuo caso sembrerebbe di no, ma purtroppo (diciamocelo tra noi) non mancano esempi negativi, non credi?

RISPOSTA: Restare indipendenti è possibile. Faticoso ma possibile.
Dipende da se, nella vita, ci interessa più la forma o la sostanza delle cose.
Se la meta sono soldi e successo, sporchi maledetti e subito, allora si è fottuti fin dall'inizio. Le compagnie discografiche diventano i tuoi padroni.
Se invece la storia è un'altra, allora c'è speranza. La libertà è dura da conquistare, lo può fare solo chi non si lascia condizionare dai falsi miti e dai falsi desideri. Molti musicisti che cominciano adesso sono già fregati, condizionati, come molti ragazzi,a volere solo danaro e successo. Se questi sono i tuoi traguardi, allora puoi diventare solo due cose : un dittatore o uno schiavo.
La musica è altrove.

6. È ancora valido l'urlo di rabbia "Io non mi pento", oppure
ritieni che ormai stiano per estinguersi le orecchie pronte ad
ascoltare?


RISPOSTA: Orecchie buone ce ne saranno sempre, per fortuna!
non pentirsi è un gesto di forza e di intelligenza, come saper ridere delle cose e saper usare l'ironia, che spesso ci salva dal mondo preso troppo di petto.

7. Tu da che parte stai? Dalla parte di chi "ruba" tramite i siti
stile napster, o dalla parte di chi non si decide ad abbassare i prezzi
dei Cd?


RISPOSTA: Su Napster si ruba, i CD costano troppo. Sono tutti sistemi sbagliati, vecchi e pesanti. Bisogna inventare qualcosa di nuovo, appena mi viene in mente qualcosa ve lo farò sapere!

8. Quando sarà pubblicato il tuo prossimo lavoro?

RISPOSTA: Sto perfezionando il mio nuovo contratto discografico, che è sempre un'avventura a metà tra il grottesco e il terrificante! Spero di essere pronta per i primi mesi del prossimo anno. Ho moltissimo materiale nuovo e stiamo anche pensando di registrare "DA NAPOLI A BAHIA". Vedremo!


9. Immagina di essere su una barca a vela in navigazione solitaria: per chi correresti in soccorso senza pensarci due volte?

RISPOSTA: Per Carlo Giuliani, il giovane ucciso a Genova. Credo che morti così non servano a niente. Maledizione!


10. Puoi mandare un bacio a tutti i nostri navigatori? Siamo sicuri
che loro (come noi, del resto) te l'hanno già mandato.

RISPOSTA: Baci, musica e tanta strada ancora da fare.


Sito ufficiale

www.teresadesio.com
ottimo sito con i testi di tutte la sue canzoni, foto, mp3 e tanto altro.

My space Teresa De Sio

Teresa De Sio Tour 2007

  • 31 luglio "Ethnos Festival" - NAPOLI (NA) - Parco dei Quartieri Spagnoli - biglietto Euro 15

  • 5 agosto "Storie e Note di Emigranti, Briganti e Brigantesse" 1° Edizione - COTRONEI (KR) - Centro Santi e Briganti - Lago Ampollino - ore 21.30

  • 7 agosto "Parco Etnico" - SAPRI (SA) - Lungomare - ore 21.30

  • 10 agosto "Notte Bianca" - ASCOLI PICENO (AP) - Piazza Arringo

  • 13 agosto "Suoni dalla terra festival" ROTONDA (PZ) - Piazza V. Emanuele - ore 22,00

  • 18 agosto "Suoni in Cava" - POGGIO IMPERIALE (FG ) - Cava Pizzicoli - Strada Provinciale Apricena - ore 21.30

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